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Studio Dentistico LUCCHESE

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Che cos'è la carie da biberon?

BABY BOTTLE TOOTH DECAY

Carie da una bottiglia di bambino

 

(traduzione automatica - gli articoli tradotti automaticamente, per ovvi motivi, sono in genere di qualità inferiore rispetto a quelli tradotti da professionisti ).

 

Carie da biberon è causata tramite l'esposizione frequente e a lungo termine di denti di un bambino di liquidi contenenti zuccheri. Tra questi liquidi sono latte, formula, succo di frutta, soda e altre bevande zuccherate. Gli zuccheri in questi pool di liquidi intorno dell'infante denti e gengive, nutrire i batteri che causano la placca. Ogni volta che un bambino consuma un liquido zuccherino, acido attacca i denti e le gengive. Dopo numerosi attacchi, la carie può cominciare.

 

La circostanza inoltre è associata con gli infanti allattati al seno che hanno prolungato le abitudini d'alimentazione o con bambini cui ciucci frequentemente vengono immerse nel miele, zucchero o sciroppo. La sinistra di fluidi dolce in bocca aumenta la possibilità di cavità, mentre il bambino sta dormendo.

 

Come posso prevenire carie da biberon?

 

In primo luogo, evitare che i bambini si addormentano con una bottiglia contenente latte, formula, succo di frutta o altri liquidi zuccherati. Quindi, assicurarsi di pulire e massaggiare le gengive del bambino una volta al giorno per aiutare a stabilire i denti sani e per aiutare nella dentizione. Avvolgere un quadrato di garza inumidita o un panno attorno al dito e massaggiare delicatamente le gengive e dei tessuti gengivali.

 

Attività di rimozione di placca dovrebbe cominciare quando il primo dente di bambino scoppia. Quando vi lavate i denti di un bambino, utilizzare uno spazzolino morbido e una quantità di dentifricio a forma di pisello. Prima che un bambino può sputare, assicurarsi di utilizzare un dentifricio al fluoro non. Tuttavia, una volta che un bambino è in grado di sputare, è necessario utilizzare un dentifricio al fluoro. I genitori dovrebbero prima portare loro bambino dal dentista quando il bambino è tra 6 e 12 mesi di età.

 

Cambiamenti nella dieta del mio bambino aiuta a prevenire la carie da biberon?

Prevenire la carie da biberon può comportare cambiamenti nella dieta di un bambino. Una serie di piccole modifiche per un periodo di tempo è solitamente più facile e alla fine porta a una migliore salute orale.

 

Per incorporare queste modifiche:

•Gradually diluire il contenuto del flacone con acqua per un periodo di due o tre settimane.

 

• Una volta che il periodo è sopra, se si dà un bambino una bottiglia, riempirlo d'acqua o dare al bambino un ciuccio pulito consigliato da un dentista. Il liquido solo sicuro di mettere in una bottiglia per prevenire la carie da biberon è acqua.

 

•Decrease consumo di zucchero, soprattutto tra i pasti.

 

• I bambini devono essere svezzati dalla bottiglia, non appena si possono bere da una tazza, ma la bottiglia non deve essere assunto lontano troppo presto, poiché l'aids succhiare movimento nello sviluppo dei muscoli facciali, come pure la lingua.

 

Perché dovrei essere preoccupato per carie da biberon?

Dando un infante una bevanda zuccherata al pisolino o notturna è nocivo perché durante il sonno, il flusso di saliva diminuisce, permettendo i liquidi zuccherati a soffermarsi sui denti del bambino per un periodo prolungato di tempo. Se non trattata, può causare dolore e infezione. Potrebbero essere necessario estrarre denti gravemente cariati. Se i denti persi troppo presto a causa di carie da biberon o infezione, il vostro bambino può sviluppare cattive abitudini, problemi di linguaggio, i denti storti e denti adulti danneggiati. Denti da latte sani di solito provoca sano dei denti permanenti.

 

L’ansia per il dentista: i ricercatori scoprono le basi genetiche

 

MORGANTOWN, W.Va., USA: L’ansia associata al dentista, causata in particolare dalla paura del dolore, è un problema comune che affligge molti pazienti e può arrivare ad inficiare l’igiene della bocca in grandi fasce della popolazione mondiale. Gli psicologi statunitensi hanno scoperto che, oltre ai fattori ambientali, anche la genetica può giocare un ruolo nello sviluppo di una condizione ansiogena.

 

Lo studio, che ha incluso 1.370 partecipanti dagli 11 ai 74 anni, dei quali 827 femmine, ha dimostrato che la paura del dolore, un problema correlato ma distinto dalla paura del dentista, è ereditaria. I ricercatori hanno evidenziato come alcuni geni che influenzano la paura del dolore possano allo stesso tempo condurre all’ansia per le sedute dentistiche.

 

«La conclusione più importante dello studio è che i geni possono rendere gli individui più suscettibili allo sviluppo dell’ansia in vista di un potenziale dolore», ha detto Cameron L. Randall, principale autore che lavora presso il Department of Psychology della West Virginia University, dove lo studio è stato condotto.

 

Secondo i ricercatori, queste nuove scoperte potrebbero avere vaste implicazioni nel futuro dei trattamenti dentali, per esempio potrebbero condurre a una migliore consapevolezza del problema e questa, a sua volta, porterebbe a possibili interventi di riduzione dello stress, condizione che spesso impedisce di sottoporsi a cure adeguate.

 

«Queste informazioni, insieme a una consapevolezza maggiore dei fattori scatenanti lo stress, come le precedenti esperienze o l’ambiente esterno, può aiutarci a implementare nuovi interventi per ridurre la ‘fobia del dentista’», ha concluso Randall.

Sigarette elettroniche, sono davvero innocue?

ROCHESTER, New York, USA/Quebec City, Canada: le sigarette elettroniche continuano ad essere popolari tra i giovani e gli ex fumatori poiché sono quasi sempre percepite come un’alternativa più salutare alle tradizionali sigarette. Nonostante questo, due recenti studi condotti da ricercatori americani e canadesi ha messo in evidenza come l’esposizione regolare ai vapori della sigaretta elettronica porti danni alle gengive, infiammazioni, infezioni e malattia parodontale.

 

Entrambi gli studi hanno investigato gli effetti sulla salute a livello cellulare e molecolare attraverso esperimenti in vitro. Il team del prof. Mahmoud Rouabhia dell’Université Laval di Quebec City ha esposto le cellule epiteliali delle gengive al vapore della sigaretta scoprendo che un gran numero delle stesse cellule morivano dopo appena qualche giorno. «Le cellule epiteliali della bocca sono la prima difesa del corpo contro le infezioni microbiche», ha affermato Rouabhia. «Ci proteggono anche da molti microorganismi che vivono nella nostra bocca».

 

Per simulare ciò che accade nella bocca di un individuo che inala il vapore della sigaretta elettronica, i ricercatori hanno messo delle cellule epiteliali umane in una piccola camera, immerse in una soluzione simile alla saliva. Il vapore della sigaretta è stato poi pompato all’interno della camera alla velocità di due inalazioni da 5 secondi ciascuna, ogni minuto, per 15 minuti al giorno. Le osservazioni al microscopio hanno mostrato come la percentuale delle cellule morte (che normalmente è del 2%) sia salita al 18, 40 e 53% dopo, rispettivamente, uno, due e tre giorni di inalazioni.

 

«Al contrario di quanto comunemente si crede, il vapore delle sigarette elettroniche non è soltanto acqua», ha detto Rouabhia. «Anche se non contiene le stesse componenti delle sigarette tradizionali, espone comunque i tessuti della bocca e il tratto respiratorio ad altri componenti che sono il risultato del surriscaldamento della glicerina vegetale e dell’aroma di nicotina contenuti nel liquido della sigaretta».

 

Gli effetti cumulativi di questo particolare danno alle cellule non sono stati ancora documentati ma sono piuttosto preoccupanti secondo Rouabhia. «I danni alle barriere difensive della bocca possono portare al rischio di infezioni, infiammazioni e malattie gengivali. Nel lungo periodo può anche aumentare il rischio di cancro. Questo sarà tema di investigazioni future», ha concluso Rouabhia.

 

I ricercatori della University of Rochester Medical Center, negli Stati Uniti, sono giunti a conclusioni simili. Il Dott. Irfan Rahman, della University’s School of Medicine and Dentistry, insieme ai colleghi, ha esposto cellule epiteliali umane ai vapori sopra descritti: «Abbiamo scoperto che quando si bruciano i vapori della sigaretta elettronica, le cellule rilasciano le proteine infiammatorie, che a loro volta stressano le cellule stesse; la situazione può dunque condurre a diverse patologie orali», ha spiegato Rahman.

 

Molte sigarette elettroniche hanno una batteria, un sistema di riscaldamento e una cartuccia che contiene il liquido; questo è composto principalmente da nicotina e altri componenti chimici. I ricercatori americani hanno scoperto che anche questi componenti, che danno il gusto al liquido, sono nocivi per le cellule gengivali. «Abbiamo scoperto che gli aromi utilizzati, alcuni più di altri, peggioravano i danni alle cellule», ha detto un autore dello studio, Fawad Javed, dell’Eastman Institute for Oral Health.

 

«Ulteriori ricerche, che includano studi di lungo termine e comparativi, sono necessari per meglio comprendere gli effetti delle sigarette elettroniche», ha concluso Rahman, il quale vorrebbe che i produttori indicassero tutti i materiali e i componenti chimici usati, in modo che i consumatori siano consapevoli dei potenziali pericoli dietro all’utilizzo delle sigarette elettroniche.

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il-microbiota

 

I batteri nel nostro apparato digerente sono circa 100.000 miliardi, più di un chilogrammo.

 

Ogni persona ha la propria personale colonia batterica.

I batteri probiotici collaborano col sistema immunitario, sottraggono nutrienti preziosi ai batteri patogeni(che portano patologie, malattie) e rilasciano essi stessi sostanze antimicrobiche: riescono ad avere la meglio, sopravvivono e sconfiggono gli altri batteri e riescono a rimanere in equilibrio tra loro (si tratta di alcune centinaia di specie batteriche diverse). Fanno fisicamente barriera al possibile ingresso di altri microbi e tossine(non solo batteriche!). Producono sostanze che aiutano a digerire alcuni alimenti, producono molecole anticancro.

Il lactobacillo ne è un esempio, ma se ne stanno scoprendo molti altri nuovi, e con comportamento biologico diverso

È meglio parlare di simbiotici (probiotici e prebiotici), una vera forza della natura per il nostro benessere, tutela biologica di questo secolo.

 

Sin dalla nascita la nostra mamma ci trasmette i primi microrganismi attraverso il latte. L’ intero tubo digerente viene popolate da numerosi microrganismi, la bocca è solo il primo tratto. Un tempo si parlava di flora batterica, normale, benigna. In bocca sono presenti centinaia di specie batteriche che devono permanere in equilibrio tra loro.

 

Finalmente qualcosa di nuovo nell’ igiene orale. Alcuni test scientifici annunciano che siamo giunti ad una svolta epocale nella lotta contro carie e parodontopatie, cioè le affezioni orali responsabili di tante sofferenze, ingenti spese e perdita di salute.

 

La salute orale è importantissima non solo per la conservazione di denti e gengive; recenti studi internazionali hanno dimostrato l’esistenza di una potenziale relazione tra la salute orale e quella dell’intero organismo. I batteri patogeni che non sono stati eliminati dalla bocca tramite opportune manovre di igiene orale, possono dare il via ad una vera e propria “reazione a catena” di infezioni ed infiammazioni, con possibili gravi conseguenze sistemiche (cioè generali).

Infatti, è stato scientificamente dimostrato che i batteri patogeni del cavo orale sono in grado di raggiungere tutti gli organi del nostro corpo attraverso la circolazione sanguigna.

 

Alimentazione scorretta, con eccessivo consumo di carboidrati raffinati(zucchero), assunzione di troppe proteine animali, oppure l’abitudine di mangiare in fretta, masticare poco e poi ancora; preoccupazioni, stress, malattie, utilizzo di farmaci, una scorretta igiene orale. . .

 

La speranza nasce dalla scoperta di probiotici attivi, che riequilibrano e rinforzano le naturali difese della bocca. Agiscono in modo mirato sul microbiota già esistente potenziandolo e riducono la placca dentale e con essa carie e gengiviti.

 

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