IL BITE, COS' È

Studio Dentistico LUCCHESE

Padova, via V. Pinelli 9, accesso secondario (più comodo) da via del Commissario 48-60 T 0498807994

 

 

 

 

 

 

PER USUFRUIRE DI QUALSIASI OFFERTA PRESENTE NEL SITO, DEVE ESSERE STAMPATA E PRESENTATA IN STUDIO.

contatore internet
la -mia-penna
 
 
 

Se hai qualche domanda da fare, compila il FORM qui sopra: risponderò al più presto

diverse-altezze-delle-arcate-dentarie
esempio-di-bite
denti-consumati-dal-bruxismo
dolori-muscolo-articolari
segni-non-conclamati-di-bruxismo
bruxismo-molto-evidente
fa-capire-arcate-e-articolazione

IL BITE

 

Bite” (inglese), significa il tipo di ”morso”, cioè come i denti vengono a contatto, come "ingranano" tra loro.

Se l’ingranaggio non è preciso e non rispetta certe regole, si parla di “malocclusione” . Abbiamo malocclusione quando i denti "ingranano male".

 

Questa situazione si può accompagnare a dolore e rumori ("Disordine temporomandibolare").

Inoltre la presenza di bruxismo(digrignamento) o auto-traumatismi dentari rendono più difficile la terapia.

Di solito, per attenuare i sintomi si va dal dentista per costruire un “BITE” su misura.

* Esistono molte tecniche di confezionamento del bite dentale ma nessuna è stata scientificamente dimostrata superiore all’altra.

Molti danno importanza allo spessore del dispositivo che verrà a frapporsi nel morso: da 1 a 8,15 millimetri.

Si è osservato un risultato migliore per gli aumenti maggiori dell’altezza verticale: riduzione più veloce e completa dei sintomi clinici: bruxismo, dolore temporo-mandibolare e dei click(rumori all’articolazione).

Aggiustamenti del bite vanno sempre eseguiti

 

DOPO IL BITE………

Quando non è più presente dolore, è necessario ovviare a:

1. mancanza di denti parziale o totale;

2. correggere in maniera permanente l'errato contatto dentale con ortodonzia, ripristino dei denti mancanti, ecc.

 

BRUXISMO

Il termine deriva dal greco, significa “rumore di denti”, digrignare i denti causando un eccessiva usura degli stessi.

E' coinvolta 1 persona su 10.

Ha uguale incidenza tra i due sessi.

 

Anche il “serramento dentale” è definito come bruxismo, quindi abbiamo:

 

1.Bruxismo “rumoroso” (digrignamento)

2.Bruxismo“silenzioso” (serramento)

3.Bruxismo misto

 

Si può classificare anche come:

•Diurno (meno frequente), meglio dire “nella veglia”.

•Notturno (più frequente), meglio dire “durante il sonno”.

 

Il singolo episodio di bruxismo:

a) dura in media 9 secondi.

b) possibile tachicardia e vasocostrizione sottocutanea fino all’ ipertensione.

c) se il bruxista viene svegliato, non mostra, di solito, consapevolezza.

 

Si classifica tra le para-funzioni ed è uno dei fattori principali dei disordini temporomandibolari in grado di provocare dolori muscolari e all’articolazione temporo-mandibolare con dolore vicino all’orecchio.

 

CAUSA

Potrebbe essere causato da una malocclusione (denti che non combaciano bene) ?

Non lo si è ancora dimostrato, ma una certa correlazione con le mal-occlusioni, dovrebbe sussistere.


Altri fattori che concorrono sono: la depressione e l’ansia, i disturbi del sonno, l’assunzione di alcuni farmaci, l’ipertensione e le aritmie (disturbi del battito cardiaco).

 

C’è predisposizione familiare o genetica.

 

Il bruxismo diurno è consapevole: il soggetto sa di digrignare o serrare i denti e spesso si ritrova in tensione quando è sotto stress o molto concentrato.

 

Nel bruxismo notturno i rumori possono essere avvertiti da chi ci sta accanto, ma soprattutto al risveglio si percepisce una stanchezza muscolare, frequenti mal di testa e talvolta una leggera dolenzia ai denti. In questo caso si vede che i denti sono consumati (faccette di usura).

 

Nel caso vi sia solo serramento l’usura dentale puo essere minima ma i muscoli masticatori sono iperattivi.

 

Quale la causa ? Una volta si credeva dipendesse dai precontatti della malocclusione, ma non è sufficiente a spiegare il serramento, si verifica anche in situazioni occlusali ottimali, e soprattutto l’eliminazione delle presunte interferenze, non sempre risolve il fenomeno.

 

Secondo una teoria più recente il problema è nel sistema nervoso centrale (in particolare nei nuclei motori del trigemino). È acquisito per plasticità neurale, viene “imparato a memoria” e ripetuto quasi involontariamente (diurno), un disequilibrio tra nuclei che innescano contrattura muscolare e nuclei che la frenano. Tuttavia alcuni farmaci antidepressivi migliorano ed altri peggiorano il bruxismo.

 

Il bruxismo è frequentemente associato a:

1. Sindrome da apnea ostruttiva del sonno,

2. Russamento importante,

3. Alterazioni del sonno,

4. Bevitori di alcol,

5. Bevitori di caffè,

6. Fumatori,

7. Soggetti molto stressati, con ansia e depressione;

8. Alterazioni elettroencefalografiche, spesso durante i 10 secondi che precedono un episodio di bruxismo

9. Sensazione soggettiva di soffocamento, sudorazioni,

10. Apnee e eccessivo numero di microrisvegli (arousal).

11. Allucinazioni notturne.

12. Mal di testa al risveglio.

13. Sonnolenza diurna.

 

Pare inoltre che il bruxismo sia spesso associato ad ipertensione.

 

Un’ altra ricerca è davvero interessante. Se si fanno stringere i denti (serramento), anche da svegli, aumenta la pressione del sangue, sia in soggetti con pressione normale che in quelli ipertesi.

Terapia?

Non mi soffermo neanche, e non vorrei neanche nominarla, sulla tossina botulinica, che pure, dagli appassionati, è stata chiamata in causa.

Premesso che le conoscenze sul fenomeno sono piuttosto limitate, il migliore dispositivo rimane il bite, costruito su misura secondo certi criteri che dà sollievo soprattutto all’articolazione spesso interessata dal dolore. Un trattamento non invasivo, reversibile.

 

Associata al bite naturalmente è opportuno intraprendere una terapia per annullare od alleviare il dolore in altri distretti muscoloscheletrici, pertanto il consulto con ortopedici, fisiatri ed osteopati conferisce il miglior risultato. Può essere preso in considerazione l’ imparare lo stretching dei muscoli masticatori.

La costruzione del bite, la sua altezza e la sua funzionalizzazione fanno ottenere un buon risultato.

Curata la parte acuta, tolto il dolore e ridotta la sintomatologia si puo iniziare una terapia ortodontica e/o protesica che ripristina la funzione masticatoria, la fonesi e l’ estetica.

 

corone-total-ceramica
riabilitazione-estetico-funzionale

Copyright © All Rights Reserved