info su ortodonzia

Studio Dentistico LUCCHESE

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ci sono 3 motivi fondamentali del "PERCHÉ METTERE L'APPARECCHIO ORTODONTICO "

a) i denti ben allineati conferiscono un sorriso più piacevole

b) i denti ben allineati svolgono meglio la loro funzione di masticazione e fonazione

c) i denti ben allineati son più facili da pulire e si mantengono in buona salute più a lungo

 

QUANDO METTERE L'APPARECCHIO ORTODONTICO ?

Dopo una diagnosi precisa, 4 sono i tempi per intervenire e ottimizzare il risultato della terapia ortodontica.

 

1) Intervento precocissimo (5-6 anni): la terapia ortodontica va attuata il prima possibile per impedire la crescita scorretta delle ossa del viso.

Quando ci sono gravi abitudini viziate oppure situazioni di denti che contattano prima e provocano “spostamenti” della mandibola.

 

2) Intervento precoce ( 8-10 anni) : si esegue una vera e propria terapia ortopedica sulle ossa del cavo orale in modo da correggere una crescita sbagliata delle ossa mascellari. Ad esempio si esegue una terapia ortopedica dei palati ogivali con cross dentari e con espansori, delle seconde classi e delle alterazioni della dimensione verticale del viso, con le trazioni extraorali.

 

3) intervento 12 anni: si tratta della classifica terapia ortodontica fissa per la correzione delle mal occlusioni dentarie e dell’allineamento.

 

4) Intervento in adolescenza o negli adulti : si esegue una classica terapia ortodontica con il tipico apparecchio ortodontico fisso estetico (in porcellana) oppure con le mascherine trasparenti (Aligner) in modo da correggere le mal posizioni dentarie (denti storti, accavallati, mal allineati, in errata occlusione).

Come RICONOSCERE LE MALOCCLUSIONI dei denti? Schematicamente si possono riconoscere diversi tipi di malocclusione:

 

I CLASSE: il rapporto tra mascellare e mandibola è corretto; il problema è solo affollamento o rotazioni dentarie.

AFFOLLAMENTO DENTARIO: i denti rimangono tra loro sovrapposti perché l'osso di supporto è piccolo oppure i denti troppo larghi.

II CLASSE: il mascellare superiore è troppo avanti oppure la mandibola troppo indietro.

III CLASSE: la mandibola è posizionata troppo avanti oppure il mascellare troppo indietro.

MORSO APERTO: quando si chiude, i denti anteriori rimangono distanziati mentre i denti posteriori vengono a contatto.

MORSO PROFONDO: in occlusione gli incisivi superiori coprono eccessivamente quelli inferiori.

MORSO INCROCIATO: in occlusione alcuni denti superiori rimangono più all'interno dei rispettivi inferiori; di solito tutti i denti superiori sono più in fuori dehli inferiori.

Può avvenire da una parte sola o entrambe.

abitudini-sbagliate-?

ORTODONZIA: LO SCOPO

 

Avere una corretta occlusione dentale è importante! per contribuire all'estetica della persona, ma soprattutto per avere la propria funzione masticatoria nelle migliori condizioni possibili, e preservare nel tempo la salute orale nel suo insieme.

SPECIALE ORTODONZIA PEDIATRICA

Le più importanti ABITUDINI VIZIATE:

a) succhiamento del dito:

b) deglutizione atipica:

interposizione della lingua tra i denti durante la deglutizione

c) respirazione orale: è provocata

dalla parziale ostruzione delle

vie aeree nasali

 

Si consiglia di eseguire la PRIMA VISITA ORTODONTICA dai 4 ai 6 anni quando sono erotti tutti i denti da latte.

In questo modo si possono intercettare precocemente eventuali carie, abitudini viziate o disarmonie di crescita delle ossa mascellari e impostare un corretto piano di trattamento ortodontico, in fase di crescita, e non da adulto quando è più impegnativo e ha meno successo.

 

SPECIALE ORTODONZIA PEDIATRICA

Perchè portare i bambini il più presto possibile dal dentista ?

 

Il consiglio del nostro team: è necessario che lui prenda confidenza con il pedodontista (dentista dei bambini) e innanzitutto con un ambiente che gli è completamente sconosciuto e si sa che ciò che non si conosce genera paure.

 

Inizialmente si può fare una visita in braccio al genitore senza usare nessun strumento.

Se non c’è nulla da curare si ripete il controllo ogni sei mesi.

 

I bambini devono essere trattati come se fossero degli adulti, giocando e scherzando con loro. Mai ingannarli!

Se dovesse arrivare spaventato, è una pessima idea costringerlo a farsi curare con la forza, l’unico effetto sarebbe di rinforzare ancora di più le sue paure (e la sua convinzione di non tornare mai più)

 

SPECIALE ORTODONZIA PEDIATRICA

I primi incontri con il dentista dei bambini sono destinati a lasciare il segno: si deve iniziare con semplici visite di controllo.

 

Certo sedersi sulla poltrona del dentista non è una bella esperienza per nessuno, ma far conoscere positivamente fin da piccolo questo “nuovo dottore” al bambino, significa farlo sentire un paziente adulto, più sicuro e meno spaventato.

 

Oggi come oggi non esiste motivo di avere paura del dentista. Noi cerchiamo di iniziare un dialogo ponendoci al suo livello e spieghiamo in primo luogo a cosa servono le attrezzature che più immediatamente egli vede, se è utile spieghiamo perché siamo vestiti in modo diverso. Chiediamo loro se hanno domande da farci. Solo più avanti nel tempo spiegheremo con chiarezza le varie procedure e i loro passaggi. Spiegheremo quello che si intende fare e le sensazioni che potrebbero sentire, senza dire mai bugie. Se il bambino lo desidera, deve vedere e toccare di nuovo gli strumenti prima che essi siano usati su di lui, e questo per avere conferma. Se si risolvono in maniera positiva i primi incontri il gioco è fatto: il bambino si affeziona al dentista, si fida di lui e lo vede come un amico o come un personaggio delle favole circondato di tanti attrezzi strani e un po’ magici, e non come l’orco cattivo!

 

•La prima visita

Per facilitare il compito al dentista dei bambini (pedodonzista), il primo incontro non dovrebbe avvenire in situazioni di emergenza, ma piuttosto dovrebbe essere semplicemente un’occasione per far conoscere la figura del “dottore dei denti” al bambino, il luogo in cui lavora e gli strumenti che utilizza.

 

• Un aiuto dai genitori

I genitori dovrebbero collaborare.

Non parlate ai vostri figli delle vostre esperienze passate!

Il bambino deve arrivare a considerare il dentista come l’ “amico dei denti”.

É molto importante il contributo dei genitori. Evitate fin da subito di parlare di questo professionista come un medico che “fa male”, che “toglie i denti” e che “usa il trapano”.

Nello studio dentistico bisogna lasciare spazio all’odontoiatra che, solo se necessario, chiederà l’ aiuto di mamma o al papà .

Alla fine della visita non va dimenticato, da dentisti, personale e genitori, di lodare il bambino per come si è comportato bene. Le prime volte va anche gratificato con qualcosina di tangibile.

affezionarsi-al-dentista-si-può-!

Fusce faucibus porta felis et ornare fusce faucibus leo non nisi pulvinar mattis praesent non nisl sapien.

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